EFFETTO SALVINI SU CAV E M5S: SCENARIO-TERREMOTO. PERCHÉ OGGI LA LEGA È L’UNICA CHE PUÒ FARE FESTA 

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Il doppio effetto Matteo Salvini si abbatte sulle amministrative. Da un lato l’onda lunga del 4 marzo, con la vittoria della Lega e l’approdo al governo. Dall’altro le parole forti del neo-ministro degli Interni sugli sbarchi, che potrebbero aver trascinato alle urne gli ultimi indecisi dei 7 milioni di italiani chiamati al voto per le Comunali. Il verdetto, in ogni caso, è chiaro: vince il centrodestra unito, ma a trazione leghista, con Forza Italia che si vede erodere altri voti in una tendenza che pare destinata a durare, nel medio periodo, e forse ad aumentare per tutto il tempo in cui la Lega resterà al potere a Roma.

È una sentenza che vale al Nord come al Sud, dove il M5s a differenza delle politiche di tre mesi fa va incontro a un fallimento eclatante. In linea, forse, con la tendenza dei voti locali (scarso radicamento, mentre a livello nazionale le dinamiche sono diverse), ma comunque eclatante perché a livello di suggestioni potrebbe aver pagato anche il tira-e-molla per Palazzo Chigi e una certa subalternità all’imprevisto alleato (di minoranza) di governo. Il vero banco di prova arriverà nel 2019, quando Salvini guiderà il centrodestra alle elezioni europee. Lì si capirà la direzione dell’alleanza e la sua tenuta, in bilico ancora tra sovranismo salviniano ed europeismo berlusconiano.

via Libero