GHANESE UCCISE A PUGNI IN FACCIA UN PENSIONATO, PERIZIA CHOC: «NON È PAZZO»

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Uccise a pugni in faccia un pensionato di 77 anni ricoverato nel suo stesso reparto, nell’ospedale di Sessa Aurunca, vicino Caserta. Ma per i periti incaricati di valutarne le condizioni psichiche, il 31enne ghanese Charles Kwasi Opoku, non è pazzo. Quando il 3 luglio scorso, nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Sessa Aurunca, ammazzò a mani nude il pensionato 77enne Luca Toscano, anch’egli ricoverato nello stesso reparto, era capace di intendere e di volere. È quanto risulta dalla perizia del medico Giuseppe Sciaudone commissionatagli dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Opoku sarebbe affetto da «disturbo di personalità bordeline»,  che gli innescacomportamenti impulsivi e violenti. Ma non è pazzo e il suo stato mentale è compatibile con il carcere, quello di Santa Maria Capua Vetere dove è recluso. Opoku, secondo le perizie, quel giorno aveva assunto marijuana e alcol e questo aveva amplificato i suoi istinti assassini, che ; il suo disturbo, dunque, non fa venir meno la capacità di essere processato, ma necessita di «un adeguato progetto di cure», ha affermato il medico. Se curato a dovere quindi, Opoku non sarebbe neanche pericoloso socialmente.

L’episodio fu duramente stigmatizzato dal ministro Salvini, che su Fb attaccò duramente la sinistra e il suo buonismo sull’immigrazione: «Il mio problema sono i delinquenti, come quello che ha ammazzato un italiano di 77 anni a Sessa Aurunca. Come si fa a morire in un ospedale dopo una vita di lavoro, preso a pugni da una di queste risorse che ci dovrebbero pagare le pensioni». Il ghanese, prima di commettere il folle gesto, si era già reso responsabile di altri episodi di violenza e di danneggiamento, fino al ricovero nell’ospedale psichiatrico. Durante il processo aveva anche aggredito verbalmente il presidente della corte.

via Secolo d’Italia