GOVERNO, MOLINARI (LEGA): “ITALIA DIFENDERÀ CONFINI. VOGLIAMO NUOVO RUOLO DELLA BCE”

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Vomitevoli e cinici, questi i “complimenti” rivolti dal governo francese all’Italia per la vicenda della nave Aquarius, alla quale il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha impedito di sbarcare oltre 600 migranti in Italia chiedendo un intervento europeo. Alle accuse di Parigi risponde il parlamentare della Lega Riccardo Molinari intervistato da Lo Speciale. Da sinistra stanno piovendo accuse all’indirizzo di Salvini, non ultime quelle dell’ex ministro greco Yaris Varoufakis in questi giorni in Italia per presentare il suo movimento sovranista di sinistra estrema, che intende schierare alle elezioni europee del 2019 in alternativa al sovranismo di destra incarnato dalla Lega. E Varoufakis ha rivolto un appello alle frange di sinistra dei 5Stelle affinché rompano con Salvini per abbracciare il suo progetto politico.

Dalla Francia ci hanno definito cinici e vomitevoli. E’ il primo passo della guerra contro il Governo Conte e Salvini in particolare?

“Macron non può dare lezioni di comportamento all’Italia per ciò che riguarda il tema dell’accoglienza. I francesi respingono i migranti alla frontiera di Ventimiglia, hanno occupato con la gendarmeria la stazione di Bardonecchia sconfinando in Italia per arrestare un immigrato con un’operazione di dubbia legalità e hanno messo sotto processo una guardia alpina che aiutava una migrante incinta ad entrare in Francia. Se queste sono le loro modalità di accoglienza, allora non accettiamo nessun tipo di critica. Leggo la sua reazione come la dimostrazione del fatto che Salvini ha centrato l’obiettivo. Aver respinto l’Aquarius ha permesso di dimostrare che la politica italiana è cambiata davvero e che l’Europa dovrà assumersi d’ora in avanti le proprie responsabilità. Questo a Macron deve aver dato molto fastidio. L’Italia difenderà strenuamente i propri confini”.

C’è chi ipotizza che l’intervento francese in realtà punti a destabilizzare la maggioranza di Governo, per far emergere crepe fra Lega ed M5s. Sulla vicenda Aquarius del resto la posizione critica del sindaco di Livorno Nogarin ha aperto un dibattito interno ai 5S. Vede concreto questo rischio?

“Se l’obiettivo fosse davvero questo sarebbe vergognoso, ma non credo che riusciranno nell’intento. I ministri 5s del Governo, ad iniziare da Danilo Toninelli che ha la competenza diretta sui porti, hanno sostenuto e difeso la linea di Salvini, e la stessa cosa hanno fatto anche altri autorevoli esponenti del M5S come Di Battista. Sull’immigrazione mi pare che l’Esecutivo abbia una posizione molto chiara, netta e salda come dimostrato anche dall’intervento del premier Conte che ha chiesto formalmente le scuse di Macron. Non ci si può rivolgere all’Italia in quel modo, o peggio ancora con quel tono”.

Dal Pd l’operazione Aquarius viene definita “mossa elettorale” perché, accusano, Salvini l’avrebbe lanciata ad urne aperte per le comunali. Come risponde?

“E’ chiaramente una stupidaggine. Secondo il Pd avremmo dovuto far sbarcare la nave perché c’era il silenzio elettorale? La verità è che Salvini, appena nominato ministro, ha subito dimostrato di voler segnare un consistente cambio di passo rispetto al Governo del Pd, facendo chiaramente capire alle Ong che l’Italia non è più disposta ad essere utilizzata come una stazione per taxi dove scaricare le persone. Badi bene che quelli del Pd hanno sempre detto che non era possibile impedire gli sbarchi e Salvini oggi li ha platealmente smentiti. Forse è questo che alla fine gli dà davvero fastidio”.

Ieri il ministro degli Affari europei Paolo Savona ha dichiarato che di uscire dall’euro non se ne parla e c’è stato chi ha accusato la Lega di aver cambiato posizione ora che sta al Governo. E’ davvero così? L’uscita dall’euro a lungo invocata è ormai definitivamente sepolta?

“Guardi, qui è stata creata una polemica assurda sulle dichiarazioni di Savona che in realtà sono sempre state chiare e coerenti. Invito tutti a leggere la lettera da lui scritta e pubblicata sul sito Scenari Economici il giorno in cui fu portata al Quirinale la lista dei ministri e si aprì il braccio di ferro con il Colle proprio sulla nomina di Savona a ministro dell’Economia. Si trattava di un manifesto politico culturale di altissimo livello, che per altro si richiamava al manifesto di Ventotene e ad un’idea di un’Europa culla dei diritti sociali. La visione di Europa di Savona, e anche della Lega, è molto più europeista di quella degli attuali europeisti che stanno lavorando per distruggere il sogno unitario. Un’Europa basata soltanto su rigore, austerità e vincoli di bilancio, va contro gli interessi dei cittadini e dunque tradisce lo spirito delle origini. Noi vogliamo che a Bruxelles ci sia maggiore aggregazione politica e condivisione in campo economico, e che la moneta unica e i vincoli ad essa legati non siano un cappio al collo per gli Stati. Chiediamo anche un ruolo diverso della Banca centrale europea che deve favorire gli investimenti e la crescita, non essere un freno. Se questo vuol dire essere antieuropeisti….”

Intanto l’ex ministro greco Varoufakis sembra lanciare l’alternativa al sovranismo di destra che voi rappresentate, con un movimento antieuropeista di sinistra che guarda a parte del M5S e che sarà in campo alle prossime elezioni europee.  Siete pronti a raccogliere la sfida?

“Non conosco la piattaforma programmatica di Varoufakis, so soltanto che lui vinse le elezioni in Grecia con Tsipras accendendo tante speranze anche in noi della Lega che abbiamo sostenuto quella svolta. Poi però quel Governo si è piegato ai ricatti della finanza internazionale, calpestando i diritti sociali che si era impegnato a difendere dalle politiche rigoriste della Troika. E’ vero che da quel Governo Varoufakis uscì polemicamente, ma resta il suo fallimento politico. Non credo proprio che possa dare giudizi su un’esperienza di Governo come la nostra appena iniziata e che certamente sarà molto più produttiva di quella di Tsipras. Quanto alle elezioni europee non penso possa arrecarci danno”.

L’articolo Governo, Molinari (Lega): “Italia difenderà confini. Vogliamo nuovo ruolo della Bce” proviene da LO_SPECIALE.