IL FRONTE DELLA SINISTRA MONDIALISTA SI SCAGLIA COMPATTO CONTRO L’ARRESTO DEL SINDACO DI RIACE

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di Luciano Lago

Il fronte della sinistra globalista si compatta per difendere il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, il quale, incriminato dal PM di Locri per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si trova adesso agli arresti domiciliari.
Dal rapporto del GIP di Locri, traspare un forte attivismo del sindaco nell’organizzare in modo spregiudicato veri e propri matrimoni di convenienza tra cittadini di Riace e donne straniere in modo di agevolare le pratiche per l’accoglienza dei migranti e favorire illecitamente la permanenza di queste persone nel territorio italiano.

Il personaggio, noto alle cronache, provvedeva ad utilizzare tutti gli strumenti leciti ed illeciti per favorire l’ingresso nel paese dei migranti e far loro ottenere la residenza e i documenti, tanto da diventare un idolo del fronte mondialista e migrazionista, con le lodi ed i riconoscimenti pubblici attribuiti a lui dai soliti intellettuali chic come Roberto Saviano e da esponenti politici come la Laura Boldrini, Emma Bonino e Gad Lerner.

L’arresto ai domiciliari del sindaco Mimmo Lucano ha suscitato in particolare lo sdegno di Roberto Saviano il quale non ha mancato di denunciare che “Questo governo, attraverso questa inchiesta giudiziaria, da cui Mimmo saprà difendersi in ogni sua parte, compie il primo atto verso la trasformazione definitiva dell’Italia da democrazia a stato autoritario”.

Saviano a Riace con l sindaco Lucano

Non per caso era stato proprio Saviano a lanciar l’idea di ripopolare i paesi del sud Italia mediante l’arrivo in massa di africani che, sempre secondo Saviano, rappresenterebbe l’unica strada possibile “per la rinascita del Mezzogiorno”. Peccato che gli abitanti del Mezzogiorno, in stragrande maggioranza, non la pensino esattamente come Saviano. Si sa tuttavia che “i cafoni” non meritano di essere consultati su tali problemi che investono l’avvenire radioso della società multiculturale idolatrata dai globalisti e poteri oligarchici transnazionali.

L’allarme per la “svolta autoritaria” manifestato da Saviano è stato subito raccolto da Gad Lerner, il quale, fra un week end a Portofino e una colazione sul faraonico yacht dell’Ing. De Benedetti, ha avuto il tempo di lanciare un suo strale affermando che l’arresto del sindaco rappresenta il “primo passo verso uno Stato autoritario con pulsioni fascistoidi”.

Roberto Saviano, nel suo delirio antiautoritario, riferendosi al ministro Salvini ha osservato sprezzante: “Il suo uso politico di questa inchiesta giudiziaria è il primo passo verso uno stato autoritario, nelle azioni di Mimmo Lucano non c’è mai finalità di lucro, ma disobbedienza civile”.
Naturalmente il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’agevolare il giro d’affari degli scafisti e mafie che controllano le migrazioni, per Saviano, Boldrini. Bonino e Lerner sono titoli di merito e non reati da codice penale. Peraltro il sindaco è imputato anche di affidamento fraudolento del servizio di raccolta rifiuti, ma questo è un dettaglio di poco conto.

Importante notare che le inchieste delle procure per il solito fronte della sinistra mondialista sono meritevoli soltanto quando riguardano l’incriminazione di Salvini (inchiesta del PM di Agrigento sul presunto “sequestro di persona” a carico del ministro degli Interni) o quando colpiscono altri esponenti della destra, risultano invece sempre strumentali e infondate negli altri casi.

D’altra parte qualcuno aveva detto a suo tempo che “la legge è il bastone nelle mani del potere costituito” tranne quando il “bastone viene utilizzato contro gli avversari del “Pensiero Unico”, allora viene inteso come una giusta funzione della legge.

via Controinformazione