IL SINDACO DI BARI CANTA “BELLA CIAO” CON GLI IMMIGRATI: “NOSTRO PORTO SEMPRE APERTO”

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Nella fiera di chi ha perso il senso del ridicolo dopo la sacrosanta decisione del ministro dell’interno Matteo Salvini di chiudere i porti italiani e interrompere così il lucroso business dei trafficanti di esseri umani, dopo i vari Roberto Saviano e Gino Strada si accoda anche il sindaco di Bari Antonio Decaro.

Nella speranza di avere un posto al sole accanto all’intellighenzia di sinistra, il primo cittadino del capoluogo pugliese ha deciso di scendere in piazza. E lo ha fatto scegliendo proprio il porto di Bari, dove al molo San Nicola ha partecipato ieri ad una manifestazione “antirazzista” indetta dagli immancabili centri sociali con l’altrettanto immancabile codazzo di profughi (o sedicenti tali). Questi ultimi impegnati in un’attività che gli italiani – per davvero – non vogliono più fare, almeno a giudicare dal continuo svuotarsi delle manifestazioni del 25 aprile: gli antifascisti. È infatti uno studente camerunense (ma giunto in Italia nel 2014 da clandestino) a lanciare la canzone “Bella Ciao”, al quale il sindaco – come da immagini diffuse da Repubblica – si accoda immediatamente.

“Non puoi usare la vita di 600 persone per cambiare un accordo europeo, non puoi alzare la voce e abbassare lo sguardo davanti a 600 persone che possono morire in mare, non si può chiudere la porta in faccia ai bambini e a chi scappa da guerra e fame. L’ho detto già agli altri sindaci: un sindaco può perdere le elezioni, ma non l’umanità”, ha spiegato Decaro, sottolineando che “il porto di Bari è aperto da secoli, era aperto nel 1991 con l’arrivo degli albanesi sulla Vlora e sarà aperto sempre perché questa è una città accogliente”. Forse dimentica quando era la sua sinistra a chiuderli, i porti.

L’articolo Il sindaco di Bari canta “Bella Ciao” con gli immigrati: “Nostro porto sempre aperto” – VIDEO proviene da Il Primato Nazionale.