IMMIGRATO SENZA BIGLIETTO SI RIFIUTA DI SCENDERE: PUGNI IN TESTA AL CARABINIERE E INSULTI AL CAPOTRENO

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L’ultima volta era un immigrato nordafricano, stavolta è un camerunense 37enne senza fissa dimora; cambiando l’ordine dei fattori, però, il risultato non cambia: ancora una volta uno dei nostri convogli è stato in ostaggio dell’aggressività, della prepotenza e del comportamento delirante ostentati dall’ennesimo straniero che, beccato senza biglietto, ha pensato bene di cominciare a pretendere di viaggiare gratis e di non venire importunato.

È senza biglietto: africano insulta tutti, litiga col capotreno, aggredisce un carabiniere

È lunedì mattina quando, sul treno che procede diretto ad Ancona, il capotreno in servizio si imbatte nell’immigrato africano sprovvisto del titolo di viaggio: l’uomo, però, sollecitato dal controllo, si rifiuta sia di tirar fuori l’eventuale biglietto, sia di mostrare i propri documenti d’identità. Ne nasce un alterco, che nel giro di breve degenera in accesa discussione, con l’immigrato camerunense che, alzati i toni, comincia a dare in escandescenza e a rifiutarsi anche di scendere dal vagone, tanto da indurre il capotreno – a qual punto si era arrivati alla fermata della stazione ferroviaria di Castel San Pietro Terme – a richiedere l’intervento di un vicebrigadiere dei carabinieri fuori servizio che si trovava a bordo. Ma la situazione non ha minimamente accennato a calmierarsi, anzi: per tutta risposta l’extracomunitario ha esasperato il proprio comportamento, inveendo contro tutti i presenti, insultati senza motivo, e aggredendo ferocemente il militare, raggiunto da violenti colpi alla tempia e ferito al polso.

Aggressione violenta e gratuita, extracomunitario condannato a 8 mesi di carcere

Nonotante tutto, il carabiniere è riuscito a bloccare lo straniero che, arrivati i rinforzi dei colleghi di Dozza – nel frattempo allertati dalla centrale operativa del 112 – hanno provveduto ad arrestare il camerunense con le accuse di interruzione di servizio pubblico, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, resistenza a un pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. La vicenda si è chiusa con le cure al pronto soccorso di Imola del militare aggredito e ferito, dimesso con 10 giorni di prognosi e con la condanna a otto mesi di reclusione –  da scontare nel carcere di Bologna – per l’irruento immigrato africano.

via Secolo d’Italia