LA CASSAZIONE ASFALTA I BUONISTI: “L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA È UN CRIMINE, NON È UN REATO MINORE”

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20080124 - POL - ROMA - ANNO GIUDIZIARIO; DOMANI INAUGURAZIONE CON PRODI - I giudici arrivano nell'aula principale del " Palazzaccio " dove si svolge la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, in un 'immagine d'archivio. E' tutto pronto, a Piazza Cavour, per la solenne cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Indipendentemente dalle sorti del governo, toccherà comunque a Romano Prodi prendere brevemente la parola - domani mattina in Cassazione alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Presidente della Camera Fausto Bertinotti - per illustrare, come premier (in carica o dimissionario) con interim alla giustizia dopo le dimissioni del Guardasigilli Clemente Mastella, alcune considerazioni anche programmatiche sul sempre agonizzante sistema giudiziario italiano.GIUSEPPE GIGLIA / ANSA ARCHIVIO / BGG

Roma, 9 mag – Altro che reato minore o addirittura, come vorrebbero i più cocciuti sostenitori dell’accoglienza tout court, un fenomeno da considerarsi legittimo. L’immigrazione clandestina è un reato e anche la Corte di Cassazione lo ha ribadito forte e chiaro, stabilendo appunto che il reato di “ingresso e residenza illegali nel territorio dello Stato” non può essere considerato un “comportamento occasionale” e quindi un reato minore finalizzato ad evitare una condanna. Una decisione fondamentale per ribadire a tutti quello che dovrebbe essere scontato: se attraversi i confini di una nazione senza regolari permessi e per di più decidi di stanziarci, stai commettendo un reato.

Si tratta ovunque di un crimine, anche in Italia, che come specificato dalla Corte di Cassazione non può portare ad un’assoluzione che citi la “particolare tenuità del fatto”. Tale linea di difesa non può essere utilizzata in quanto non è un “comportamento occasionale”. Lapalissiano. Secondo la Corte poi, l’esenzione dalla condanna in caso di reato minore può essere citata unicamente se si presentano tre condizioni: danno minore o pericolo, condotta occasionale e minor grado di colpevolezza. Ma appunto nel caso dei migranti irregolari tale condotta è “tutt’altro che occasionale”, ha affermato la corte.

Quanto ribadito dalla Cassazione arriva tra l’altro all’indomani di un arresto e due denunce proprio per reati di immigrazione clandestina, avvenuti in seguito all’attività di controllo messa in atto dalla guardia di finanza di Olgiate Comasco che ha arrestato un cittadino albanese e denunciato due uomini, il primo di origine marocchina, l’altro originario italiano. Per i primi due l’accusa è appunto di ingresso clandestino nel territorio italiano, mentre il terzo è accusato di aver favorito la permanenza illegale dei due per trarne un illecito vantaggio economico.

Di Eugenio Palazzini

Con fonte Il Primato Nazionale

via riscattonazionale.org