L’ULTIMA DELL’OCSE: UNA BELLA PATRIMONIALE RIDUCE LA DISUGUAGLIANZA. RENDENDOCI TUTTI PIÙ POVERI

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Per i cervelloni di Parigi uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l’imposizione della tassa patrimoniale. Ma in Italia farebbe solo danno

L’Italia è uno dei Paesi dove, dopo la crisi economica dell’ultimo decennio, la disuguaglianza sociale è più aumentata e dove la concentrazione di ricchezza verso l’alto è diventata più evidente. Lo scrive l’Ocse nel rapporto ‘The Role and Design of net wealth taxes’, spiegando quindi che uno dei modi per ridurre più velocemente i divari di ricchezza è l’imposizione della tassa patrimoniale. Idea che potrebbe anche funzionare, se come al solito, quantomeno a casa nostra, le patrimoniali non si scaricassero sui poveri, a dispetto dei furbetti che i capitali li portano all’estero.

Ma tant’è. L’Ocse esamina l’utilizzo della patrimoniale nei Paesi membri ed evidenzia tutti i pro e i contro della tassa. I risultati indicano che, in generale, la necessità di adottare “una tassa sulla ricchezza netta” è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali, comprese le imposte sulle plusvalenze, e dove le tasse di successione sono ben disegnate. Al contrario, potrebbe funzionare ed essere utile dove la tassa di successione non esiste e dove le imposte sui redditi sono particolarmente basse.

Da parte nostra, la soluzione per uscire dall’ingarbugliata situazione italiana, checché ne dicano i luminari Ocse, è altra: una flat tax al 15% che spinga anche chi evade le tasse a non rischiare e a mettersi in regola col fisco, portando così ingenti capitali nelle casse dello Stato e, parimenti, smettendo di vessare quelle piccole e medie realtà produttive che sono la vera ossatura del Paese e che reggono l’economia dell’Italia. E che per contro, come “ringraziamento”, anziché essere tutelate ed incentivate, vengono regolarmente massacrate e portate al fallimento.


Nell’infografica realizzata da Centimetri i dati della Uil sulle tasse locali versate dalle famiglie italiane nel 2017. Non pagano già abbastanza? Foto ANSA

Nell’infografica realizzata da Centimetri i dati della Uil sulle tasse locali versate dalle famiglie italiane nel 2017.
ANSA/CENTIMETRI

via Il Populista