MILANO, AL PIRELLONE +EUROPA VUOLE “ACCOGLIENZA, ACCOGLIENZA”. MA…

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+Europa, il partito di Emma Bonino, era tornato alla carica anche a Milano, al Pirellone, ove oggi c’era Consiglio Regionale, per sbattere nuovamente sotto il naso dei contribuenti la storia dei “migranti” che scappano dalle guerre (quali?). Oggetto del contendere, il fatto che il cattivissimo Salvini non voglia aprire all’accoglienza indiscriminata gli italici porti (e pensare che è bastato dire no, per mettere un freno all’invasione che va avanti da anni e da quattro Governi targati PD. Alla Sinistra pesava così tanto, dire di no per una volta almeno? Aspettavano che tutta l’Africa si fosse riversata da noi?).

Ma c’è chi non demorde. E così oggi il consigliere regionale di +Europa Michele Usuelli, dopo essere arrivato al Pirellone con delle coperte di salvataggio naufraghi da distribuire ai politici di Centrodestra, oggi ha chiesto la discussione di una mozione urgente che chiedeva di esercitare pressioni sul Governo per accogliere gli immigrati della nave Seawatch 3 e garantire assistenza alla nave Aquarius. Con un titolo che era tutto un programma, in perfetto stile buonista. Mozione che invece è stata sonoramente bocciata dall’Aula consiliare.

Commenta il Capogruppo del Carroccio Roberto Anelli: “Come Lega, il nostro voto è stato contrario, trattandosi di una mozione puramente demagogica e strumentale, che non era pensata per aiutare effettivamente gli immigrati, ma che polemizzava su una inesistente – testuali parole – strage di diritti umani, di vite umane e di democrazia”. Chissà perché, a Sinistra i diritti sono solo per gli stranieri, per gli italiani mai…

“Nessuno nega il diritto di assistenza a chi è in mare”, aggiunge Anelli, “tant’è che la nave Aquarius è stata raggiunta da due motovedette della Marina Militare Italiana che hanno fornito cibo e assistenza medica”.

“Ma vanno rispettate anche le regole dello Stato italiano, e nella mozione di +Europa non vi è nulla di tutto ciò: non si stigmatizza l’atteggiamento di Malta, che si chiama fuori; non affronta il problema della ridistribuzione dei migranti in Europa; ignora volutamente che l’Unione Europea ci abbia abbandonato a fronteggiare da soli una situazione che è errato chiamare emergenza, dato che oramai è quotidianità”, conclude il Capogruppo leghista.

via Il Populista