SALVINI: «CAMBIEREMO QUESTO PAESE ALLA FACCIA DEI “NAZISTI ROSSI”…»

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«Congressi e cambi di nome li lascio agli altri». Intervistato da Maria Latella a 24Mattino suRadio 24, Matteo Salvini torna a escludere categoricamente l’ipotesi della nascita di un nuovo partito di centrodestra  comparsa nei retroscena della stampa di questi gioni. La Lega non si tocca e non si farà dettare i progetti politici dalle procure, ha detto chiaro e tondo nel suo intervento alla festa di Bergamo in vista del 5 settembre, giorno attesp per la sentenza del Tribunale del Riesame  sui 49 milioni di euroche il Carroccio dovrebbe ridare allo Stato. «Noi non facciamo politica in base ai soldi e alle sentenze di questo o di quel magistrato. Abbiamo un programma di governo e quello rispettiamo. A tasche vuote o a tasche piene, colpevoli o innocenti». Nessun restyling, nessun trasloco del Carroccio in un nuovo movimento. «Lascio al Pd le assemblee su nome e simbolo, sono ora a Milano, poi a Roma e Viterbo. La gente mi parla di asili, tasse e sicurezza», taglia corto il vicepremier che sposta i riflettori sull’azione del governo e il rispetto degli impregni presi in campagna elettorale.

Salvini: i nazisti rossi non ci fermeranno

Non si farà intimidire dagli attacchi del fronte anti-populista, dalle accuse di razzismo, contrattacca Salvini commentando l’ultima aggrressione vandalica alla sede di Cremona ad opera dei centri sociali e della rete antagonista che il vicepremier ha definito in più occasioni “razzisti rossi”. «“Razzisti e guardie assassini”, che fantasia… Più questi violenti ci attaccano, in ogni parte d’Italia, più mi convinco che siamo sulla strada giusta. Io non arretro di un millimetro, sia chiaro, che questo Paese lo voglio cambiare per davvero. Alla faccia dei nazisti rossi», scrive sul suo profilo Facebook postando la foto delle scritte sul muro della sede della Lega di Cremona.

«Ho detto sfioreremo, non sforeremo»

«Nella prossima manovra – dice ancora Salvini dai microfoni dio Radio24 – ci sarà  «l’avvio di quello che ci siamo impegnati a fare nei prossimi cinque anni, non ci sarà tutta la Flat tax, il reddito di cittadinanza e l’intervento sulla legge Fornero». E i dubbi dei Mercati? Il braccio di ferro con la Ue? «Saremo compresi dai fatti. Mi stupisce che non si apprezzi il fatto che manteniamo gli impegni espressi in campagna elettorale. In passato – ricorda Salvini – il Pd ha fatto quello che diceva l’Europa e gli italiani non stanno meglio e c’è più debito». Quanto ai paletti imposti da Bruxelles in vista della prossima Finanziaria, spiega di non aver parlato di sforament0 del 3 per cento. «Ho detto “sfioreremo”, non “sforeremo”, una “i” fa tutta la differenza del mondo. Noi vogliamo rimanere sotto il limite imposto dall’Europa facendo tutto quello che gli italiani ci chiedono di fare».

via Secolo d’Italia