SALVINI: “ECCO PERCHÉ CHIUDO I PORTI ALLE NAVI DELLE MISSIONI UE”

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Un pattugliatore irlandese ha fatto sbarcare 106 migranti nel porto di Messina. Salvini: “Queste regole vanno cambiate”

Un pattugliatore irlandese ha fatto sbarcare 106 migranti nel porto di Messina. Quanto accaduto ha di fatto aperto uno scontro tra il Ministero degli Interni e quello della Difesa.

Sullo sbarco di questi migranti in Sicilia, Salvini è stato molto chiaro e ha ribadito la sua volontà di voler chiudere i porti anche alle navi militari che trasportano i migranti. Tesi questa sottolineata anche in un’intervista a La Verità: “Le navi delle missioni internazionali (Themis, Triton, Sophia) non devono arrivare tutte in Italia. Qualcuna sì, tutte no. Sophia, missione europea, e va bene. Salva le vite, e va bene. Guida italiana, ne siamo orgogliosi. Ma perché gli immigrati recuperati devono per forza arrivare in Italia? Negli accordi firmati da chi mi ha preceduto, cioè dai simpatici governi del Pd, c’è scritto proprio quello. Forse non capivano…”.

A questo punto il ministro degli Interni rivendica l’azione del governo sul piano europeo e parla di nuovi equilibri a Briuxelles che segnalano come il vento adesso sia cambiato: “Alzare la voce serve. Ha visto che cosa ha detto Jean Claude Juncker? Che ci vogliono 10.000 soldati di Frontex per controllare le frontiere europee. In un mese la sveglia al l’Europa l’abbiamo suonata in maniera evidente”. A questo punto lo stesso Salvini ha indicato una riduzione del contributo per i richiedenti asilo da 35 euro a 25 euro. Il tutto rispettando anche la media del contributo in tutta Europa. Subito dopo è prevista una stretta sulla concessione dei permessi umanitari ma sottolinea: “Anche se fossi il più cattivo del mondo non è possibile, donne e bambini non si possono espellere”.

Il ministro poi parla anche del piano della Lega per la “pace fiscale” e spiega quali sono le soglie che andranno a comporre il provvedimento: “Io l’avevo chiesta sotto i 100.000 euro proprio per limitarla ai casi dei pensionati, degli artigiani… Mi dicono: c’è tanta gente sui 130.000 euro o 150.000… E io ho detto: va beh, a me interessa il principio. Che non siano quelli che devono due milioni di euro”. Infine, sempre a La Verità, parla del caso giudiziario sui fondi del Carroccio che ha portato ad uno scontro tra la Lega e la magistratura: “A Mattarella farò presente che noi siamo tranquilli e sereni, che la nostra è una gestione trasparente da anni. E se fosse necessario gli racconterò che cosa è successo dieci anni fa. Abbiamo studiato il caso: l’unico precedente del genere è in Turchia.Noi rischieremmo di essere peggio. Dove sono quelli che si preoccupano sempre di libertà e diritti civili?”.

Infine una stoccata per Fico che ha chiesto di rispettare le sentenze: “Ho appena mandato un messaggio a Luigi Di Maio e al ministro Bonafede: comunicate al presidente Fico che qui siamo al primo grado. Altro che sentenza definitiva. E la contestazione, per altro, è tra i 300.000 e i 400.000 euro”.