SALVINI: “NON SIAMO PIÙ SOLI. A FINE MESE ANDRÒ IN LIBIA PER RISOLVERE”

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Vittoria per Matteo Salvini. “La giornata di oggi significa che non siamo più soli. Domani sentirò il ministro francese, il ministro tedesco, risentiremo il governo maltese che ha un atteggiamento inaccettabile. C’è una responsabilità da condividere e il problema va risolto al di là del Mediterraneo, in Nordafrica, e conto di andare in Libia entro la fine di questo mese con una missione risolutiva”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, arrivando a palazzo Chigi. “Non è possibile che solo la Guardia costiera italiana, la Marina militare italiana, solo con una risibile partecipazione della missione cosiddetta europea, si facciano carico del pattugliamento e del salvataggio nel Mediterraneo. Il punto fermo sulle Ong, che rivolgeremo anche ad altre navi straniere in attesa del loro carico di esseri umani, è che avremo lo stesso atteggiamento”, assunto con la Aquarius, ha detto il ministro dell’Interno. “Poi la nostra Marina e la nostra Guardia costiera – ha assicurato – continueranno a salvare vite come sempre, però gli altri Paesi europei danno una mano. E attenzione: non chiediamo soldi, ci interessa un aiuto concreto sulle migliaia di ricollocamenti che sono solo sulla carta e non effettivi. Stiamo lavorando su questo e penso che nelle prossime ore ci saranno notizie”.

Il ministro dell’Interno non ha dubbi infatti nel definire “un nuovo inizio”, la scelta di non far attraccare in un porto italiano la nave Aquarius, i clandestini saranno accolti da Valencia. “I miei predecessori non avevano ritenuto di alzare i toni in maniera costruttiva”, spiega il segretario della Lega che rimarca come sulla questione il governo si sia mostrato “compatto, alla faccia di chi cercava spaccature tra Lega e Cinquestelle. “Abbiamo segnato un punto a nostro favore, non è la fine di nulla nel senso che un’altra nave Ong si trova a 28 miglia dalla Libia in attesa del suo ricco carico di esseri umani, evidentemente qualora facesse questo carico continueremmo la nostra linea di buonsenso e condivisione”, evidenzia Salvini che si dice pronto a ripetere la scelta di chiudere i porti. “Tutte queste Ong non hanno una sola bandiera Italia, c’è mezza Europa lì dentro ma a farcene carico siamo soli noi”, per questo occorre “costruire una nuova Europa fondata su solidarietà vera e non a parole. Sono contento di essermi fatto carico di aprire questo squarcio di giustizia”, dice Salvini da 9 giorni a lavoro come ministro dell’Interno.  Due i fronti su cui è pronto a operare: “i costi che i cittadini italiani sostengono per questo esercito di finti profughi” e i tempi “di smaltimento che oggi arrivano a tre anni dallo sbarco. Lavoriamo a garanzia dei rifugiati veri”. Salvini è fiero di aver aperto un confronto a livello europeo, perché è “l’Italia non può continuare a sostenere da sola questo peso enorme”. Infine si apprende che Matteo Salvini, presiederà, per la prima volta, il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, convocato per mercoledì 13 giugno alle 14. Lo rende noto il Viminale. Alla riunione parteciperanno il capo di gabinetto del ministero dell’Interno, i vertici nazionali delle Forze di Polizia e i responsabili dei servizi di intelligence. Il Comitato sarà dedicato all’esame della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Paese.

via Secolo d’Italia