SALVINI: “SBAGLIA CHI CREDE IN UN MIO TRADIMENTO”

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Non lascerà Di Maio, non lascerà i 5Stelle, non lascerà l’Esecutivo, non mollerà di un centimetro rispetto agli impegni presi il 4 Marzo con gli italiani e con gli alleati di Governo. È un Salvini d’imperio quello stizzito con chi vorrebbe indebolire la partnership collaborativa che ha contribuito alla formazione del “Contratto del Cambiamento.”

È educazione civica, prima ancora di riportarla giustamente a scuola, quella da insegnare alle varie forze politiche del Paese, ridotte al lumicino ed in crisi esistenziale. Anziché fare un lavoro serio di ristrutturazione interna, preferirebbero indurre in tentazione la Lega e sprofondare tutti assieme, tipico moto d’invidia negativo che alberga i cuori.

Il Segretario leghista però è stufo delle sofistiche dichiarazioni a mezzo stampa: “Sono curiose le lezioni su come si governa da parte di chi ha governato negli ultimi anni con risultati non particolarmente brillanti”.  E rispetto a chi ha la memoria corta:  “Penso soprattutto al Pd e a Renzi che ogni mattina mi dà lezione su cosa dovrei fare, ma anche Forza Italia, ha fatto il patto del Nazareno, ha governato qualche anno con Monti, con Letta e con Renzi e i risultati economici non mi sembrano straordinari”.Finalmente qualcuno che non teme nel dire le cose come stanno, che non si equilibra tra le geometrie variabili e verbali di dorotea memoria per non ferire gli alleati sui territori, che non si preoccupa di ogni anelito del “Presidente Emerito della Sagra della Varola” (nome dialettale delle caldarroste), e fa non solo Ministro dell’interno, ma anche il leader di partito con semplice onesta schiettezza intellettuale.

“Io ascolto i preziosi consigli che arrivano da Tajani e da tutti gli altri, però ho un contratto di governo sottoscritto con Di Maio e gli italiani e a questo mi rifaccio”. Insomma, ognuno in casa si preoccupi dei propri psicodrammi di consenso, senza tirar per la giacchetta gli altri. Che, come disse Berlusconi qualche anno fa: “Alla democrazia ed alla libertà ‘ghe pensi mi’”.

via Il Populista