SICUREZZA, SALVINI: «ENTRO FEBBRAIO 2100 POLIZIOTTI IN STRADA

292
«Entro febbraio ci saranno 2100 uomini e donne della Polizia in strada su tutto il territorio». Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha preso parte al Viminale alla presentazione di Mercurio App, una nuova applicazione in dotazione alla Polizia. «Il mio obiettivo – ha ribadito il ministro – è arrivare a un organico della Polizia superiore alle 98mila unità di oggi, con un età media di 45 anni e con 3.500 pensionamenti all’anno, che necessitano di uno sforzo economico non indifferente, altrimenti lasceremo ai nostri figli un sistema più problematico». «Vorrei che gli italiani sapessero che nostro sistema di sicurezza è tra i migliori al mondo – ha poi sottolineato Salvini – che ha molto da insegnare e poco da imparare».

La nuova App per gli agenti fuori servizio. «È stata presentata oggi nel Salone delle Conferenze del Viminale a Roma, Mercurio App, un’applicazione che, scaricata volontariamente sul cellulare, consente ai poliziotti, anche liberi dal servizio, di poter contattare direttamente la sala operativa per segnalare un allarme per qualsiasi situazione di pericolo in atto. Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione della straordinaria innovazione del sistema di controllo del territorio che, usando gli strumenti della contemporaneità, permetterà alla Polizia di Stato di amplificare l’azione di prevenzione e contrasto al crimine, moltiplicando le forze in campo. Il poliziotto, anche fuori dal servizio, che assista ad una rapina, che si accorga della presenza delle armi a bordo di un’autovettura o che abbia qualunque altro grave sospetto per la sicurezza, avendo effettuato il download di Mercurio App, sarà già identificato e localizzato su di una mappa e potrà lanciare direttamente l’allarme. In sala operativa si aprirà automaticamente uno streaming audio dedicato e prioritario (mono o bidirezionale) e, in base alla valutazione della situazione, potranno essere fatte confluire sul posto nel tempo più breve tutte le forze a disposizione. Grazie all’applicazione, il poliziotto potrà inviare file audio, postare foto e video, con un’interattività che replica il linguaggio tipico dei social».

Lo comunica in una nota la Polizia di Stato. «La sperimentazione positiva su 11 province – prosegue la Ps – ha consentito l’estensione del sistema a 44 Questure, quelle dotate della piattaforma tecnologica Mercurio, e già 1.500 poliziotti hanno scaricato l’applicazione sul loro telefonino. Entro a fine dell’anno verrà coperto l’intero territorio nazionale con ulteriori funzionalità dell’applicazione, come il man down che consentirà alla sala operativa, attraverso il giroscopio del cellulare, di capire se l’operatore è a terra, come fondamentale forma di autotutela dello stesso poliziotto».